E-commerce: nasce Facebook Shops. Si parte negli Stati Uniti, a breve anche in Italia

È una delle novità social più discusse del momento: Facebook punta sul commercio elettronico, lanciando Facebook Shops, una sezione dedicata all’e-commerce a supporto soprattutto di piccole e medie attività che potranno realizzare, in maniera semplice e gratuita, il proprio store online. 

Una sfida, quella lanciata da Mark Zuckerberg, forte di una piattaforma con oltre due miliardi di utenti nel mondo, che guarda soprattutto ai giganti del commercio elettronico, come Amazon, eBay e Alibaba. In particolare, quest’ultimo è il leader incontrastato dell’immenso mercato cinese, a oggi quasi precluso ai colossi a stelle e strisce. 

Il nuovo Facebook Shops è uno spazio che la piattaforma mette a disposizione di esercenti e imprese, per proporre al pubblico i prodotti in vendita e ricevere pagamenti, a breve anche attraverso la chat di Messenger. Si parte con la sperimentazione dagli Stati Uniti, poi seguiranno tutti gli altri paesi. 

L’idea di base – ha spiegato Zuckerberg nel post in cui annunciava la nascita di Shops – è che qualsiasi piccola impresa può facilmente avviare un negozio per vendere oggetti direttamente attraverso le nostre app. Se visiti il ​​negozio di qualcuno, sarai in grado di vedere la storia di quella piccola impresa, vedere i suoi prodotti in vetrina e acquistarli nelle nostre app. Penso che questo sia particolarmente importante in questo momento, perché tante piccole imprese si stanno spostando online per affrontare le conseguenze economiche del Covid-19. Una volta creato il tuo negozio apparirà sui tuoi account. Solo su Facebook e Instagram per iniziare ma poi anche anche su Messenger e WhatsApp.

L’emergenza Covid-19, la serrata e l’isolamento domiciliare imposti dal lockdown e l’azzeramento dei flussi turistici hanno aperto nuovi spazi al commercio elettronico, incrementando la domanda, al pari di altri servizi necessari in tempi di emergenza. 

Facebook Shops guarda soprattutto alle piccole imprese e agli esercizi medio-grandi. Per cominciare, Facebook ha siglato un accordo di collaborazione con Shopify, big player canadese del commercio online che, solo nel 2019, ha generato un fatturato di 1,5 miliardi di dollari, è diffuso in 175 paesi e conta 800mila commercianti registrati. Altri partner che stanno animando il progetto sono BigCommerce, WooCommerce, ChannelAdvisor, CedCommerce, Cafe24, Tienda Nube e Feedonomics. 

È facile pensare che, presumibilmente, nelle fasi successive, Facebook possa cercare una vera e propria integrazione con le piattaforme di e-commerce più importanti, a cominciare da Amazon, più che fare loro concorrenza. Tuttavia questo è uno sviluppo ancora di là da venire.   

Con Facebook Shops i commercianti avranno la possibilità di pubblicare il catalogo dei propri prodotti, caratterizzare lo shop con il proprio marchio e l’immagine coordinata e rafforzare la presenza sui social, dando anche vita a uno store online. Per il servizio clienti, niente di più semplice che il ricorso a Messenger, Whatsapp e Instagram, quali canali di comunicazione immediata e diretta con l’utenza. 

“Le persone – si legge nel comunicato ufficiale di lancio – possono trovare Facebook Shops sulla pagina Facebook o sul profilo Instagram di un’azienda o scoprire i negozi attraverso storie o annunci. Da lì, è possibile sfogliare la collezione completa, salvare i prodotti ed effettuare un ordine – sia sul sito web aziendale o senza lasciare l’applicazione”, se l’azienda utilizza il pagamento in-app di Facebook e Instagram. 

I vantaggi di Facebook Shops, rispetto a quelli offerti dalle grandi piattaforme, sono tutti da verificare sul campo. A differenza di Amazon e Shopify, però, il servizio è totalmente gratuito per l’esercente: non sono previste commissioni sui pagamenti o abbonamenti mensili per usufruire del servizio. Una scelta che, in tempi di grandi difficoltà economiche come quelli che stiamo vivendo, potrebbe risultare decisiva a favore del colosso di Menlo Park. Secondo il sito Statista, solo in Italia, entro il 2024, le entrate della vendita al dettaglio per corrispondenza o via Internet arriveranno a sfiorare i 12 miliardi di euro.

 

 Tempo di lettura: 5 minuti

 

Author: Redazione

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